
I Navigli e il Ticinese
Lettera aperta al Sindaco di Milano Gabriele Albertini
La Darsena è un luogo di grande importanza e rilevanza storico-urbanistica della città di
Milano nonché "nodo" e "cerniera" funzionale di tutto il "sistema" storico della rete dei Navigli milanesi e pavesi
ma anche "luogo" assai noto e "vivo" della memoria storica degli abitanti e dei milanesi. Molti cittadini si stanno
chiedendo:
Perché un progetto di sviluppo della qualità urbana di una zona di Milano come i Navigli e il Ticinese,
deve partire da un parcheggio a rotazione orario di oltre 700 macchine sotto la Darsena?
Perché su uno dei simboli di Milano non si può fare un progetto partecipato, discusso
e condiviso dalla città?
Perché la funzione della Darsena di Milano è definita prima e al di fuori del master plan dei Navigli?
Non si pregiudica o si vincola così l’intero futuro progetto? La darsena non è forse l’area più
pregiata, la porta e il marchio di presentazione di qualsiasi futuro progetto che sviluppi l’area dei Navigli e il riuso
delle sue acque?
La Darsena è un patrimonio storico/culturale di Milano, unico nel suo genere, ed è doveroso da parte delle Amministrazioni che governano e governeranno la città conservare le sue caratteristiche che ne fanno uno dei luoghi più apprezzati e amati dalla città, dai cittadini e dai turisti. Qualsiasi intervento in aree di questo pregio devono essere soggette a progetti e idee su cui concorrono e si confrontano le migliori capacità di progettazione cittadine e internazionali.
Il parcheggio, realizzato sotto le acque della Darsena, è improponibile e non funzionale all’idea che questo luogo possa diventare il porto di Milano: l’idea di porto è solo una bella metafora. Se mai avverrà che privati, società di navigazione, società di affitto di imbarcazioni (tipo house boat) possano riprendere la navigazione e offrire servizi turistici sull’asse Locarno – Ferrara e abbiano successo, il vero porto logistico con gli attrezzaggi, le manutenzioni, i servizi, la stazioni carburanti, le soste delle imbarcazioni, i parcheggi dovrà essere fatto in una zona decentrata (chi puòòò pensare che possa essere fatto sulla darsena?). E inoltre per un tale progetto quanti e quali sono gli operatori contattati e interessati? Cosa ne pensano?
Cosa si modificherà del comprensorio dei Navigli, delle sue acque, delle sue rive, delle aree verdi superstiti, delle strutture artigiane che nonostante tutto popolano la sua area? Rimarranno gli artisti che hanno eletto i Navigli a loro sede? La zona dei Navigli diventerà un parco urbano e provinciale che valorizzi il paesaggio, la qualità urbana, il riuso ecologico delle acque e delle sue sponde? Come si modificherà l’equilibrio degli insediamenti economici e residenziali, la sua antica vocazione artistica e di mercati? Sarà un’occasione di decentramento che si accompagni ad un inserimento diverso e più equilibrato dei locali notturni che oggi gravitano solo sulle Alzaie e sulle strade che circondano la Darsena? Perché si parte dalla progettazione di un parcheggio a rotazione in project financing la cui unica finalità è di soddisfare le esigenze di una zona troppo ricca di luoghi per il “divertimento” e, per di più, di modesta qualità? Un parcheggio a rotazione sotto le acque della Darsena e’ infatti solo congeniale al mantenimento dell’attuale assetto dei locali notturni e incrementerà la pressione per l’apertura di nuovi esercizi; non porterà vantaggio agli altri operatori diurni (il parcheggio già esistente è praticamente inutilizzato durante il giorno).
Perché far attraversare zone centrali di Milano per frequentare i locali dei Navigli o per passeggiare sulle Alzaie? Con gli stessi soldi non è forse meglio utilizzare parcheggi in zone decentrate e di interscambio con i mezzi pubblici? Non solo, al posto del costo del parcheggio orario sotto la darsena (3 ore = 4,5 Euro) è possibile predisporre servizi pubblici alternativi come i Radiobus o utilizzare servizi privati che congiungano i parcheggi di interscambio e la Darsena.
E’ coerente il parcheggio con le limitazioni di traffico che l’Amministrazione sta attuando nella zona (Corso San Gottardo e Ripa Ticinese ad esempio)? I parcheggi a rotazione normalmente richiamano ancora più traffico mentre la zona non è dal punto di vista viario adatta a ricevere un traffico quantitativamente più elevato. Già oggi si è al punto di saturazione. Poche sono, infatti, le vie d’accesso alla Darsena e in ogni caso strade strette realizzate in altri tempi per un altro tipo di viabilità. Senza tener conto che l’incremento di traffico porterà inevitabilmente all’aumento dei livelli di inquinamento ambientale (atmosferico ed acustico), tema su cui l’Amministrazione Pubblica ha espresso la volontà di intervenire.
Si realizza un maxiparcheggio a rotazione sotto la Darsena, un luogo pregiato e di alto valore storico con i poteri commissariali? Un luogo come questo richiede idee, discussioni, deve creare identità e appartenenza alla città. Questa procedura adottata per la sua progettazione appare arrogante e poco rispettosa delle richieste e delle aspettative di chi abita e intende ancora abitare in questo quartiere.
Perché non sospendere l’attuazione del progetto e non ripensare, attraverso una progettazione partecipata, a
interventi che siano inquadrati in un piano paesistico che tenga conto delle specificità di un luogo che comprende
la Darsena e i Navigli?
Tutti questi dubbi ci sembrano ragionevoli!
La Darsena e i Navigli meritano un grande progetto, partecipato e condiviso, un concorso tra le migliori idee. Un progetto
che sappia sviluppare la qualità urbana e nuove opportunità di crescita economica e sociale, per una
città per tutti e di tutti.
Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura
Guido Artom, Imprenditore
Maria Carla Baroni, Legambiente POLIS
Gianni Beltrame, Architetto - Professore Facoltà di Architettura Polimi
Luca Beltrami Gadola, Giornalista
Felice Besostri, Avvocato
Elsa Bianchi, Pittrice - Naviglio Grande
Antonello Boatti, Architetto - Professore Associato Polimi
Giuseppe Boatti, Architetto - Professore Associato Polimi - Forum Ambiente
Bianca Bottero, Direttore Laboratorio ABITA - BEST Polimi
Paolo Cagna Ninchi, Centro Ricerche Ennio Stefanoni
Maria Morganti Campidoglio, Architetto - Legambiente POLIS
Daria Colombo, Movomento dei Girotondi
Fausto Colombo, Architetto - Legambiente POLIS
Paolo Crosignani, Direttore Unità di Epidemiologia Ambientale - Ist. Nazionale Tumori Milano
Piero De Amicis, Architetto - Legambiente POLIS
Lidia Diappi, Professore Dipartimento di Architettura e Pianificazione - Polimi
Maria Pia Esposti, Assistente di Redazione
Aldo Ferrara, Professore Università di Siena - Presidente Centro Studi Ambiente, Economia e Ricerca
Silvia Ferrara, Archeologa
Lorenzo Forges Davanzati, Architetto
Mario Fumagalli, Politecnico di Milano
Eugenio Galli, Vice Presidente Fiab Ciclobby Onlus
Jacopo Gardella, Architetto
Giuseppe Genna, Scrittore
Maria Cristina Gibelli, Professore Associato Politiche Urbane e Territoriali - Polimi
Giulia Gresti, Architetto
Paolo Hutter, Giornalista
Matteo Laganà, Pittore - Naviglio Grande
Valeria Lo Porto, Avvocato
Ezio Manzini, Professore Ordinario - Polimi
Michele Monte, Architetto
Mario Morganti, Architetto - Legambiente POLIS
Paolo Oddi, Avvocato
Moni Ovadia, Attore
Gilberto Pagani, Avvocato
Giovanna Procacci, Dept. Social & Political Studies - Università degli Studi di Milano
Giovanni Raboni, Scrittore
Franca Rame, Attrice
Luigi Riccardi, Presidente FIAB Onlus
Luigi Rosafio, Presidente ARES
Ilenia Rossetti, Ricercatrice Chim. Industr.- Università degli Studi di Milano
Paolo Rossi, Attore
Franco Scarpelli, Straordinario di Diritto del Lavoro - Università Milano Bicocca
Katharina Schweizer, Psicanalista
Gian Piero Spagnolo, Architetto - Coordinatore Comitato Tecnico Ciclobby Onlus
Vera Squarcialupi, Giornalista - Ex Parlamentare Europea ed Italiana
Elio Tarulli, Architetto - Legambiente POLIS
Massimo Todisco, Osservatorio di Milano
Giuseppe Trefoloni, Ingegnere
Fabio Treves, Musicista Blues Indipendente
Patrizia Valduga, Scrittrice
Paola Villani, Dipartimento di Architettura e Pianificazione - Polimi
Giuliana Zoppis, Giornalista
Piano di lavoro
Documentazione
Unisciti al gruppo
Piano di lavoro
Documentazione
Unisciti al gruppo
Piano di lavoro
Documentazione
Unisciti al gruppo