
I Navigli e il Ticinese
La visione del Navigli e del Ticinese fra passato, presente e futuro
Si propone di delimitare l’ambito alla sola Darsena, considerata nel duplice senso di manufatto architettonico e di spazio urbano. Questa scelta comporta diversi vantaggi:
permette di utilizzare meglio le (scarse) risorse disponibili, evitando un’analisi troppo ampia e dispersiva (lavorare sul Ticinese o addirittura su tutti i Navigli implicherebbe la messa in campo di energie ben superiori);
riduce al minimo il rischio di sovrapposizione con il lavoro svolto dagli altri gruppi del forum Ticinese Rinasce;
individua un luogo ad alta valenza simbolica, su cui si concentrano almeno un paio di tematiche di interesse più generale (molteplicità di funzioni urbane possibili e relativi conflitti, esigenze di salvaguardia delle caratteristiche fisiche del manufatto).
Il tema è così sintetizzabile: “Memoria, pelle degradata, palcoscenico interiore:
la Darsena del Ticinese fra porto, mercato e piazza”. Le metafore incluse nel titolo (“pelle” e “palcoscenico”)
alludono a un passo tratto da un racconto di Tiziano Scarpa (Mi rivolgo a te, Tyran, signora della gelosia,
in Tiziano Scarpa, Cosa voglio da te, Einaudi, Torino, 2003): Darsena del Ticinese Porto Mercato Piazza Passato (realtà e visioni) ? ? ? Presente (idem) ? ? ? Futuro (idem) ? ? ?
”Milano è un corpo rivoltato come un guanto.
Le viscere sono fuori, dentro c'è la pelle.
Fuori ci sono i bronchi inquinati, il sistema nervoso delle rotaie e dei cavi elettrici tranviari: l'esterno di Milano appare come un intestino di sporcizia a cielo aperto, una cirrosi epatica stradale dove circolano globuli grigi a quattro ruote. [...]
La carnagione della città è dentro, l'epidermide si trova al chiuso, c'è tutta una cosmesi arredativa dei locali pubblici. Chilometri quadrati di fondotinta e fard foderano gli appartamenti.
L'architettura milanese è un ammasso di rifugi antiMilano”.
Lo schema concettuale è a matrice (il lavoro dovrebbe consistere nel riempire le nove caselle della matrice proposta):
Spunti di sviluppo del tema
Nell’ambito dello schema a matrice, ecco alcuni possibili filoni di sviluppo:
La Darsena come spazio multifunzionale (porto, mercato, piazza)
Il “sistema monumentale” della Darsena (la piazza XXIV Maggio, il bacino idrico, la piazza General Cantore), ovvero ciò che è stato e ciò che resta
I legami con il sistema dei Navigli (Grande, Pavese, Conca di Viarenna)
Le caratteristiche del manufatto e le esigenze di restauro/tutela
Il valore simbolico/culturale: la Darsena come luogo di identità urbana (i gruppi sociali legati al porto ieri e oggi)
Immaginare nuovi usi dell’area (parco attrezzato, mercato, museo all’aperto, teatro, porto turistico, …)
……
Strumenti di comunicazione dei contenuti
Considerando le energie e le risorse disponibili, si propone il seguente format su più livelli:
una tavola rotonda fra architetti, urbanisti, storici, sociologi e fotografi/videoartisti;
una mostra a contorno della tavola rotonda, allestita presso la stessa sede (con foto d’epoca, materiale originale dei fotografi e videoartisti ospiti e tavole illustrative del tema);
una mostra online, accessibile attraverso il sito sul Web di Internet di MUVI (Museo virtuale della memoria collettiva della Lombardia).
Quando
La tavola rotonda e la mostra a contorno si possono collocare fra il 15 e il 30 ottobre 2003. Nello stesso periodo verrebbero presentate le conclusioni dell’iniziativa di MUVI, sviluppata nei mesi precedenti attraverso la raccolta di materiale fotografico (secondo la consueta procedura: sito Web e trasmissione dedicata di Radio Popolare).
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