
I Navigli e il Ticinese
Rivalutazione delle risorse naturali nel paesaggio urbano dei Navigli
Il secondo gruppo opera sul tema delle acque e del verde. Il verde, così come l'acqua, sta diventando sempre più invisibile: da qui l'importanza di progetti che mettano in relazione gli spazi verdi e le acque che ancora scorrono a Milano, per promuoverli dentro alla sensibilità delle persone. Il lavoro del gruppo non dimentica gli aspetti didascalici: cosa vale un albero in più e un corso d'acqua ripristinato (come produzione di anti inquinanti, come capacità di raffreddare la temperatura, come capacità di rasserenare le persone, come possibilità di ripristinare pedonalità con i benfici motori ecc). Nel promuovere e sviluppare il lavoro, il gruppo si pone anche il problema di avere referenti istituzionali.
Naturalità e qualità ambientale nella metropoli milanese come condizione per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.
Migliorare il rapporto uomo – natura nella città. La visibilità e la qualità dei corsi d’acqua a Milano è un primo punto ineludibile per migliorare il rapporto dell’uomo con la natura nella città. Interi quartieri hanno cercato di voltare le spalle ai corsi d’acqua per non vederne l’inquinamento e il degrado. Oggi è possibile pensare a una loro valorizzazione
Rivalutazione della risorsa idrica dal punto di vista ecologico, ambientale e paesaggistico. Occorre individuare e progettare un migliore utilizzo dell’acqua come un elemento imporatnte del ritorno della natura nella cittàà di Milano, riconquistando spazio per le piante, per l’acqua e per l’aria pulita. Le risorse naturali devono diventare elemento di riqualificazione urbana anche nel centro della città con la valorizzazione dei Navigli e il recupero dei tracciati storici, e delle conche vere opere di ingegneria idraulica che hanno fatto scuola in tutto il mondo.
Una cassaforte ambientale per le generazioni future. Il sistema delle acque, il verde che è possibile recuperare e sviluppare, una diversa mobilità più dolce, l’apporto microclimatico che le acque inducono che tende a contrastare l’effetto caldo della città, l’energia che dal sistema delle acque si può attingere sono tutti “tesori” che vanno attentamente preservati in un futuro che si presente denso di incognite e di possibili crisi ambientali ed energetiche.
Rivalutazione della risorsa idrica e del verde dal punto di vista economico, ed occupazionale. I canali e il verde sono anche motori economici: richiamano microattività di servizi, artigianali e commerciali, cittadini e un turismo più attento alla fruizione di risorse ambientali e paesaggistiche (non dimentichiamo che la Milano dei Navigli faceva parte del Grand Tour di Stendhal).
Il gruppo intende raccogliere:
elementi progettuali (Master Plan della Regione, progetti del PIM, progetto di Antonello Boatti, progetti elaborati dagli studenti della facoltà di architettura del Politecnico di Milano, proposte delle associazioni dei Navigli, progetto di canale d'acqua in via Cermenate)
idee e sogni (la strada verde pedonale dal Ravizza al Ticinello, al Baravalle e al Naviglio pavese, la strada verde progettata dagli studenti di architettura tra i parchi della zona, un'idea anche per i Navigli)
visioni e disegni
Proporremo alle scuole della zona un "concorso" per sognare sui temi dell'acqua e del verde. Vogliamo rendere partecipi i cittadini delle diverse opportunità e opzioni che i Navigli offono perché le scelte dei futuri possibili siano più consapevoli e partecipati:
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