
I Navigli e il Ticinese
Il quartiere stretto: come conciliare le esigenze di residenza, lavoro e tempo libero
… darsi come punto di partenza il concetto di tempi-spazi dello sviluppo.
L'urbanistica e il pianificatore degli
spazi dovrebbero ricercare la creazione di opportunità per un uso variato, mutevole e armonioso dei tempi della
società e fargli corrispondere, nella misura del possibile, l'organizzazione dello spazio; mentre, nella pratica,
il procedimento è spesso rovesciato: si procede all'organizzazione dello spazio senza prima esplicitare gli usi
del tempo; e di conseguenza si finisce con l'imporre delle scelte di stile di vita attraverso i vincoli dell'edificato,
che può far sentire la sua influenza per decenni, anzi per secoli. (…)
Sotto la superficie apparentemente immobile, le società civili danno prova di dinamismo e ingegnosità,
pervengono qui e là a imporre soluzioni alle crisi del quotidiano di cui non si fanno carico le istituzioni
teoricamente chiamate a farlo…
[I. Sachs, I nuovi campi della pianificazione, EL, 1988]
Il quartiere Ticinese da sempre si è connotato per un notevole mix sociale,
per la ricchezza di attività e modalità d'uso dei suoi spazi. Attualmente è investito da importanti
processi di trasformazione urbana.
Ci sono numerose situazioni in cui nascono conflitti piccoli e grandi: alcuni sono assai evidenti, altri invece latenti.
Occorre "censire" queste situazioni, indagarle e capire quali soggetti sono coinvolti in ciascun conflitto. Quindi
favorire la creazione di gruppi di confronto e discussione, nella sede che di volta in volta apparirà essere
idonea (anche "istituzionale") e con le risorse e le persone - esperti, uomini della strada e cittadini ben informati
- che si renderanno disponibili a ciò.
La prima fase del lavoro sarà dedicata alla "messa a fuoco" del problema, la seconda alla ricerca di possibili
soluzioni al conflitto.
Un primo elenco di situazioni di conflitto (anche latente):
Divertirsi e… dormire sui Navigli
"Pronti? Via!" La corsa a ostacoli sulla piazza XXIV Maggio
Il Ticinese: un quartiere stretto per i bambini
San Gottardo: il marciapiede in porfido per le auto (e le bici?)
Nuovi complessi residenziali accessibili a pochi, e quali nuovi spazi e servizi alla collettività?
Il Ticinese "al verde" – pochi parchi per troppe persone
La moltiplicazione delle sedi dell'Università Bocconi e le trasformazioni indotte
L'incessante rinnovamento delle attività commerciali, a favore di chi?
L'argomento del "quartiere stretto" per poter essere sviluppato presuppone il diretto coinvolgimento dei cittadini, sia nella fase preliminare di ricognizione delle situazioni di conflitto, sia in quella della attivazione dei gruppi di confronto e della discussione tra le parti in gioco. Dal momento che le immagini (foto, video…) rappresentano uno strumento efficace per la restituzione delle situazioni di conflitto, si può promuovere fin da subito un concorso fotografico.
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